Zone italiane terremotate, “Giornate informative: i finanziamenti europei a sostegno delle zone colpite dal terremoto”

La rappresentanza della Commissione Europea a Montereale, rilanciare progetti e imprenditoria. Quando l'Unione Europea e' "mamma" e non "matrigna"

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Londra – Come ho scritto ieri,  in Italia dobbiamo iniziare a considerare l’Unione Europea come una “mamma”.

Per far questo e’ opportuno pubblicare le giuste e precise informazioni che fanno dell’Unione Europea, l’organizzazione politica che ha garantito ai suoi popoli pace, prosperita’ e migliore qualita’ della vita.

Ecco una notizia che rende, a parer mio, l’Unione Europea “mamma”.

La Commissione Europea, tramite la rappresentanza italiana, ha organizzato un tour che ha preso il via da Montereale (L’Aquila), nella sede provvisoria del Comune, per poi spostarsi negli altri territori di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) il 13 marzo prossimo, Norcia (Perugia) il 14; e Amatrice (Rieti) il 24 marzo.

Giornate informative: i finanziamenti europei a sostegno delle zone colpite dal terremoto” e’ il titolo del tour che ha l’obiettivo di “sostenere la ripresa delle comunità e dei territori nel post-sisma, far conoscere a livello locale tutte le opportunità da cogliere, grazie a finanziamenti europei e mostrarsi vicini alle popolazioni delle zone terremotate”.

Beatrice Covassi, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea ha dichiarato: “Partiamo da Montereale (L’Aquila), per fare un tour nelle regioni terremotate del centro Italia con uno scopo ben preciso, quello di rilanciare la progettualità, l’imprenditoria, la voglia di ripensare il futuro, soprattutto in queste comunità e, dunque, per dare una speranza di ripresa in questa fase difficile post-sisma“.

La nostra presenza qui è anche per dire che non abbiamo dimenticato queste zone, anche se i riflettori sono meno forti rispetto ai momenti del sisma – ha spiegato ancora Covassi – l’Unione europea vuole essere portatrice di opportunità e non solo di finanziamenti astratti, ma anche di know-how, perché per avere accesso a tali somme bisogna sapere che ci sono, come fare domanda e come agire per i vari bandi“.

Abbiamo voluto iniziare, con tutti i sindaci, una fase di dialogo e di ascolto sulle necessità del territorio, che permetta a queste comunità, così duramente colpite, di riprendere quota“, ha concluso Covassi.

All’incontro di Montereale hanno partecipato molti sindaci e rappresentanti dell’Alta valle dell’Aterno, tra cui il primo cittadino di Montereale, Massimiliano Giorgi, e l’esperto di Fondi europei, diretti e indiretti, Mauro Cappello. “Abbiamo voluto iniziare, con tutti i sindaci, una fase di dialogo e di ascolto sulle necessità del territorio, che permetta a queste comunità, così duramente colpite, di riprendere quota”, ha concluso Covassi.

 

L’esperto di Fondi europei diretti e indiretti, Mauro Cappello ha detto che: “Se l’Italia fosse particolarmente esperta nel presentare domande, potrebbe intercettare la maggior parte delle risorse europee. Per quanto riguarda i fondi indiretti, è lo Stato membro, tramite le Regioni o tramite gli organismi centrali, come il Ministero, che li gestisce. Tutto quello che è il canale relativo all’attuazione, vedi i bandi o le procedure di pagamento, sono sistemi governati da un organismo specifico e cioè l’Autorità di gestione, che in genere è la Regione“.

“Per i fondi diretti è tutto un altro paio di maniche, – ha detto Cappello – perché nel caso di programmi a gestione diretta della Commissione, il bando è esteso su base europea, quindi non c’è più un’allocazione geografica dei fondi, bisogna dunque essere esperti nell’intercettare queste somme“.

Questa e’ l’Unione Europea, “mamma” e non “matrigna”.

Riccardo Cacelli

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