Italiani muovetevi! L’Unione Europea vi aiutera’.

Riflessione di Riccardo Cacelli sulla scarsa propensione degli italiani, giovani e meno giovani, a trasferirsi dal luogo di residenza

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Londra – Molti italiani disoccupati, sopratutto giovani, che in questo particolare momento della vita sociale ed economica del nostro Paese ritengono giusto starsene in strada “Aspettando……. Godot” e dando la colpa del loro stato al resto del mondo, sbagliano di grosso.
In Italia si contano 2 milioni e 800mila disoccupati.

In un recente indagine dell’osservatorio economico di Findomestic e’ emerso che gli italiani vogliono un lavoro vicino a casa, anche a costo di restare disoccupati e di rinunciare alla carriera.
Stando all’indagine, la comodità e la vicinanza agli affetti prevalgono sull’ambizione professionale. Lo conferma, a maggior ragione, un altro dato contenuto nell’Osservatorio Findomestic: solo due su dieci rinuncerebbero a vivere in Italia per fare il lavoro dei propri sogni.

Resta il fatto che la disoccupazione giovanile in Italia resta sempre a livelli record e che i giovani più preparati e ambiziosi vanno a studiare all’estero e cercano un’occupazione in altri Paesi dell’Unione Europea.

Lo possono fare perche’ c’e’ la libera circolazione delle persone.

Ed e’ questo il grande vantaggio o meglio ancora, il grandissimo aiuto, che l’Unione Europea offer a noi cittadini: potersi trasferire senza problemi, e lavorare dove c’e’ lavoro.
Quindi il motivo per cui moltissimi giovani preferiscono rimanere immobili dove vivono……..aspettando Godot, e’ francamente intollerabile.

Ed e’ intollerabile anche la classe politica italiana che non attua le risorse fornite dall’Unione Europea.

Come sono intollerabili quei giornali italiani che non illustrano le significative ed importanti iniziative che l’Unione Europea adotta per il lavoro e per tutti I suoi giovani. Italiani compresi.

Nel 2008 l’Italia aveva 21.000 emigrati under 40, nel 2015 sono stati 51.000.
Secondo il rapporto a cura della Fondazione Migrantes nel 2016, l’esodo, ha coinvolto 124mila italiani e per circa il 40% si è trattato di giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, sopratutto meridionali.

Gli altri rimangono in Italia a bighellonare………… aspettando Godot o meglio ancora un “reddito di cittadinanza” considerandolo l’aiuto assistenziale per tutta la vita.

Ma cosi’ non e’ e non sara’, Se sara’.

Allora dovrebbero prendere un treno od un aereo e trasferirsi dove mamma Unione Europa e’ pronta ad accoglierli e farli lavorare.

Per poi coccolarli, per fargli raggiungere una qualita’ della vita che l’Italia, al momento, non e’ in grado di offrire,

Si tratta di voglia. Solo di voglia. Non di coraggio.
Quindi, lasciate quella strada. Liberate quella panchina su cui siete seduti comodamente parlando di calcio.

Lasciate Didi e Gogo al loro destino trascurando le parole ingannevoli del messaggero di Godot “Oggi Godot non verra’, ma verra domani

Ma sappiate che non ci sara’ nessun domani.
Che Godot non arrivera’.

Madre natura ci ha reso mobili.
Quindi muoviamoci.

Mamma Unione Europea ci aiutera’ in un altra localita’ a raggiungere i nostri obiettivi di vita.

Riccardo Cacelli

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