Onesta’, la parola simbolo del M5S. Ma la loro, e’ vera onesta’?

Riflessione sulla parola "onesta'" che ha indotto milioni di italiani a votare per il M5S

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Londra – Secondo Wikipedia l’onestà (dal latino honestas) indica la “qualita’ umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all’ambiente in cui si vive“.

L’onestà si contrappone ai più comuni disvalori nei rapporti umani, quali l’ipocrisia, la menzogna ed il segreto.

Secondo la Treccani una persona e’ onesta quando “agisce con onestà, lealtà, rettitudine, sincerità, in base a principî morali ritenuti universalmente validi, astenendosi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che esercita, all’ambiente in cui vive“.

Prendiamo per esempio Shakespeare che nell’Otello parla di “Onesto Iago” riferendolo talvolta sarcasticamente a chi, sotto false apparenze, nasconde intenzioni malvagie o prepara inganni, tradimenti.

Ed ora veniamo al sodo.
L’onesta’ non e’ solo non rubare. L’onesta’ e’ anche intellettuale, politica, culturale.
Potete definire un politico onesto solo perche’ non ruba? No. Deve essere onesto a 360 gradi.

Prendiamo per esempio l’ultima campagna elettorale.

Il M5S ha proposto ai cittadini italiani un programma che prevedeva determinate azioni portate avanti da anni di lotta e che pochi giorni dopo il voto sono state non solo disattese ma sono l’esatto contrario di quanto proposto ai cittadini.

Parliamo dei rapporti con l’Unione Europea, della permanenza nell’euro, nella partecipazione alla Nato.
Possiamo parlare di onesta’?
Certo che no.

Il M5S che dell’onesta’ ne ha fatto l’emblema principale della sua bandiera si e’ comportato onestamente modificando radicalmente le azioni proposte e promosse da anni?
Certo che no!

E’ onesta la persona senza qualifiche, senza esperienza professionale, senza studi adeguati, senza una approfondita conoscenza delle tematiche costituzionali che si candida al Parlamento (sappiamolo bene..per scrivere le leggi che noi cittadini ed imprese dovremmo rispettare), ovvero si candida a guidare un Paese di 61 milioni di abitanti, ottava potenza economica del mondo?

Certo che no!!

Manifesto elettorale 2013… al punto 8 referendum sull’uscita dall’euro.. ed al punto 19..l’abolizione delle province (inserite nel referendum di Renzi sul quale il M5S voto’ contro l’abolizione delle provincie)

Oppure onesta’ e’ rispettare quanto indicato nel programma e nelle azioni storiche del movimento?
Certo che si!

Onesta’ e’ conoscere i propri limiti personali?
Certo che si!!

Io credo che l’onesta’ sia tutto questo.
Non rubare, non ingannare, non tradire e non perseguire incarichi non adeguati alla propria persona.

In pratica l’onesta’ vera.

Per l’Italia e per l’Europa serve una politica “onesta” e dei politici “onesti”.
Per gli italiani e per gli altri cittadini europei servono politici che non tradiscano ideali, valori, programmi.
Fino alla settimana scorsa il Pd era il “male assoluto”.
Oggi un valido ed utile alleato.
Cosi’ non va.

Il M5S stra tradendo il mandato degli elettori ed attivisti.
Chi tradisce una volta, tradirra’ sempre e tutti.
E come tale va considerato.

Riccardo Cacelli

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